Sono disperato non volevo ucciderlo Ma resta in carcere il 38enne che ha accoltellato Marco Manduci
Resta in carcere il 38enne accusato di aver ucciso a coltellate un uomo di 34 anni, dopo una lite avvenuta lunedì sera nell’appartamento della vittima. Il fermo è stato convalidato e il giudice ha confermato la custodia cautelare. L’indagato, di origine ecuadoriana, avrebbe detto: «Sono disperato, non volevo ucciderlo». L’aggressione è avvenuta in un’abitazione di Monza.
Monza, 29 Ottobre 2026 - Convalida del fermo e conferma della custodia cautelare in carcere per Carlos Delgado Sares, il 38enne di origine ecuadoriana accusato di avere ucciso a coltellate Marco Manduci, 34enne monzese, dopo una violenta lite scoppiata lunedì sera all'interno dell'appartamento dell'italiano in via Pisacane. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Monza Andrea Guadagnino per l'indagato di omicidio volontario aggravato. La versione dell’indagato. Nell'interrogatorio di ieri mattina nel carcere di Monza Delgado, difeso dall'avvocata Roberta Minotti, ha voluto fornire la sua versione dei fatti e ricostruire l'intera vicenda come la risposta ad un'aggressione precedente subìta dalla vittima, che per primo lo avrebbe accoltellato ferendolo ad una coscia, al collo e alle mani. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

Trapped by a prince, the timid bride blew a whistle until 300 assassins knelt
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