Perché ai Poetry slam a volte è meglio perdere #6 – Conclusioni 1
Il testo disponibile si interrompe dopo l’inizio della frase «il Poetry slam sembra aver…» e non contiene elementi sufficienti per ricostruire l’articolo. L’unica informazione esplicita è che si tratta della prima parte delle conclusioni di una serie sul perché, in alcuni casi, perdere a un poetry slam possa essere preferibile. Il brano annuncia inoltre un quadro dai toni contrastanti e rimanda a post precedenti, ma non specifica quali aspetti vengano messi a confronto né quali siano le conclusioni.
Quello descritto nei post precedenti ( che trovate qui ) è un quadro a tinte fortemente contrastanti. Da una parte, il Poetry slam sembra aver raggiunto uno degli obbiettivi per i quali era nato: diffondersi in maniera capillare (oggi possiamo dire in tutto il mondo) per offrire alla Cenerentola delle arti, la poesia, la possibilità di raggiungere un numero di fruitori enormemente più ampio di quello offerto dalla semplice circolazione libraria. Dall’altra, proprio questo successo di massa sta facendo in modo di allontanare sempre più lo Slam da altre sue motivazioni e caratteristiche fondamentali: il bisogno di offrire spazio a produzioni... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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