Csm le divisioni dentro le toghe moderate e i postumi della sfida referendaria
Lo spoglio per il prossimo Consiglio superiore della magistratura non è ancora concluso, ma la distribuzione dei seggi è già abbastanza chiara: la componente togata si è spostata a sinistra. Il risultato lascia aperto il tema delle divisioni tra le toghe moderate e degli effetti della sfida referendaria.
C’è un paradosso evidente nello spostamento a sinistra della componente togata del prossimo Consiglio superiore della magistratura (lo spoglio non è ancora ultimato, ma la distribuzione dei seggi è già abbastanza chiara). A determinarlo è stato il ritorno in campo di Cosimo Ferri, ex sottosegretario alla Giustizia in quota Berlusconi e poi deputato renziano, già leader della corrente moderata Magistratura indipendente e già componente del Csm, rimasto impigliato nel «caso Palamara-hotel Champagne» ma senza conseguenze disciplinari grazie all’immunità parlamentare. La sua candidatura «autonoma» ha diviso i voti delle toghe moderate, consentendo a lui di rientrare (con ogni probabilità) a Palazzo Bachelet, ma disperdendo molti altri voti sottratti a Mi. 🔗 Leggi su Roma.corriere.it

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