Netanyahu non perde Pelanda spiega cosa cambia per Iran Golfo e Ue
Le elezioni israeliane si sono svolte durante una guerra e, secondo il testo, hanno mostrato una democrazia vivace e aperta a tutti. Il commento collega il risultato al dibattito sull’antisionismo nell’Unione europea: alcuni Stati, si legge, dovrebbero sentirsi più tranquilli. Il titolo annuncia inoltre un’analisi su cosa cambia per l’Iran, i Paesi del Golfo e l’Ue, ma il testo non fornisce dettagli su questi aspetti.
Queste elezioni, celebrate durante una guerra, hanno dimostrato che Israele è una democrazia vera, vivace e aperta a tutti, per cui se in Ue c’è qualche Stato illuminato dovrebbe capire come stare un po’ piĂą tranquilli sull’antisionismo. Lo dice a Formiche.net uno degli analisti di geopolitica piĂą autorevoli del panorama continentale, il prof. Carlo Pelanda, economista, accademico e autore de “L’Italia globale” per Rubbettino. “L’aspetto che mi preoccupa di piĂą è che il mondo europeo e anche in parte quello statunitense, non capisce proprio alcunchĂ© di che cosa sia Israele. E quindi Israele reagisce in una maniera violenta”. Carlo Pelanda Netanyahu non perde le elezioni e resta premier ad interim: sarĂ stallo per la formazione del governo. 🔗 Leggi su Formiche.net
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