Israele | l’arte della sopravvivenza di Netanyahu dal 7 ottobre alle urne
Israele resta diviso quasi a metà, mentre i sondaggi avevano attribuito il primo posto all’opposizione guidata dal generale Gadi Eisenkot. Alle elezioni, i partiti arabi hanno ottenuto il loro miglior risultato, ma il loro peso nella formazione di una maggioranza è limitato dal rifiuto delle altre liste di stringere alleanze con loro. Il quadro si inserisce nella vicenda politica di Benjamin Netanyahu, descritta nel testo come una prova di sopravvivenza iniziata dopo gli attacchi del 7 ottobre e arrivata fino alle urne.
Israele è spaccato praticamente a metà, i sondaggi sbagliavano ad assegnare il primato all’opposizione del generale Gadi Eisenkot, i partiti arabi hanno registrato il proprio miglior risultato elettorale e potrebbero rappresentare l’ago della bilancia, se solo le altre liste non avessero escluso alleanze con loro. L’unica certezza delle elezioni del 27 ottobre, le prime dagli attacchi di tre anni fa di Hamas e della Jihad islamica, resta la sopravvivenza politica del premier più longevo della sua storia, Benjamin Netanyahu. Dopo mezzanotte Eisenkot aveva arringato i suoi sostenitori: «La vecchia era è finita e Israele sta iniziando una nuova era». 🔗 Leggi su Tpi.it
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ILTV News Flash – October, 19, 2026
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