In Serbia la criminalità si è intrecciata con lo Stato | smantellarla richiederà coraggio Intervista ad Aleksandar Djordjevic
In Serbia, il potere politico ha retto per quasi quindici anni alle proteste, alle crisi e ai tentativi dell’opposizione di sostituirlo. Un’intervista ad Aleksandar Djordjevic descrive un intreccio tra criminalità e Stato e sostiene che smantellarlo richiederà coraggio.
Belgrado, 28 ottobre 2026 – Per quasi quindici anni Aleksandar Vu?i? ha dominato la politica serba, costruendo un sistema di potere capace di resistere alle proteste, alle crisi e ai tentativi dell’opposizione di scalzarlo. Poi è arrivato un movimento nato nelle università, cresciuto nelle piazze e diventato, nel giro di due anni, una forza politica in grado di vincere le elezioni. Il 25 ottobre 2026, la Serbia ha voltato pagina: Vu?i? ha riconosciuto la sconfitta e la Lista degli Studenti ha conquistato la maggioranza parlamentare. Secondo i risultati preliminari diffusi dalla Commissione elettorale serba, il movimento sostenuto dagli studenti ha ottenuto il 52,71% dei voti e 140 seggi sui 250 dell’Assemblea nazionale, contro il 39,17% e i 104 seggi dello schieramento legato all’ex presidente. 🔗 Leggi su Ilfaroonline.it
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