Il boom decisivo dei partiti arabi | passano da 10 a 16 seggi Al voto in massa per far sapere che contiamo
I partiti arabi passano da 10 a 16 seggi. Il risultato è accompagnato dall’appello a votare in massa per «far sapere che contiamo». Nell’ultimo manifesto del principale partito di destra, affisso prima dell’ingresso a una località araba, compaiono tra i nemici il presidente turco, il leader di Hezbollah, il figlio della guida suprema iraniana, il presidente dell’Autorità palestinese e il sindaco di New York. Il testo disponibile non specifica altri dettagli sul voto né indica a quale consultazione si riferiscano i seggi.
DALLA NOSTRA INVIATATEL AVIV - L’ultimo manifesto del Likud, prima di entrare a Kfar Qasim, mette in fila i nemici. Erdogan, Naim Qassem di Hezbollah, l’iraniano Mojtaba Khamenei, Abu Mazen, il sindaco di New York Zohran Mamdani. «Loro vogliono che Netanyahu perda. Non lasciateli vincere». Poi la strada piega e Bibi sparisce. Sui muri compaiono Mansour Abbas, i volti della Lista unita e, unico ebreo, Yair Golan. Il fronte dell’opposizione guidato da Gadi Eisenkot ha chiuso la notte RedditFacebookX