I calici lucidati e i soldi pagati dal sacrestano | Sono un parroco mi sono successi due episodi identici
Il processo per stalking a un sacrestano ha ricordato a un parroco del Varesotto due episodi simili, mai denunciati. Il sacerdote, che chiede di essere indicato solo come don Luigi, racconta che in entrambi i casi i calici erano stati lucidati e il sacrestano aveva pagato del denaro. La vicenda è tornata alla sua memoria leggendo del processo, nel quale l’imputato nega il reato.
Quando ha letto il caso del sacrestano di Bonate Sotto gli si è «accesa una lampadina», come dice lui. A don Luigi («per favore metta solo così», chiede), parroco nel Varesotto, il processo ad Andrea Udorovich per stalking (l’imputato nega il reato) ha riportato alla memoria due episodi che non ha mai denunciato. Il primo, soprattutto, «per vergogna». È lo stesso termine più volte pronunciato in aula dal sacrestano, che pagò 45 mila euro per la ripulitura e la lucidatura di una serie di oggetti sacri della parrocchia, all’insaputa del suo parroco. «Non so chi fosse, ma mi è successa l’identica cosa — racconta don Luigi —. Un ragazzo si presentò dicendo che si era salvato da un incidente e aveva fatto un voto alla Madonna. 🔗 Leggi su Bergamo.corriere.it

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Si parla di: Sacrestano perseguitato vicino Bergamo paga 45mila euro per lucidare i calici, 53enne a processo per stalking; Sacrestano perseguitato vicino Bergamo paga 45mila euro per lucidare i calici 53enne a processo per stalking.