Crucianelli e l’ingorgo di cantieri | Nessun limite per le imprese
L’architetto alla guida della società edile ha rassegnato lunedì le dimissioni irrevocabili da amministratore unico. Si trova attualmente in carcere, mentre l’inchiesta sugli appalti ha riportato l’attenzione sul numero di cantieri affidati all’impresa. La domanda su come la società sia arrivata a gestirne così tanti, si legge nel testo, è tornata a circolare dopo l’avvio dell’indagine. Il titolo richiama l’assenza di limiti per le imprese, ma l’articolo non fornisce ulteriori dettagli sulle regole applicabili né sulle ragioni del numero di lavori.
Perché la Crucianelli Rest Edile ha così tanti cantieri? Una domanda che, da quando è scoppiata la bomba dell’inchiesta sugli appalti, torna spesso. Lunedì l’architetto Enrico Crucianelli – attualmente nel carcere di Montacuto – ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili dalla carica di amministratore unico. A prendere il suo posto, il commercialista Luca Mira, presidente dell’Apm Macerata, che sarà coadiuvato, per gli aspetti legali, dall’avvocato Andrea Netti. "Bisogna premettere che noi tecnici, nella ricostruzione post-sisma, abbiamo limiti di incarichi – esordisce l’ex presidente dell’Ordine degli architetti Vittorio Lanciani, da quarant’anni nel settore –, mentre le imprese no. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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