Youssef Siher in cella ma il vero imputato è un’Italia che da 30 anni toglie futuro salari e speranza ai suoi figli
Il testo afferma che Youssef Siher è in carcere e presenta la sua vicenda come una critica alle condizioni offerte ai giovani in Italia. Sostiene che da trent’anni il Paese sottragga futuro, salari e speranza ai suoi figli. Evoca inoltre la formula «colpirne uno per educarne cento» e la collega alla risposta dello Stato quando le piazze si riempiono di ragazzi. Non vengono forniti dettagli sulle ragioni della detenzione, sulle accuse o sulle circostanze del caso.
Colpirne uno per educarne cento. La formula è vecchia, l’Italia la conosce bene, e ogni volta che le piazze si riempiono di ragazzi lo Stato torna a tirarla fuori dal cassetto. Stavolta l’uno si chiama Youssef Siher: trent’anni, ricercatore, politologo, italiano figlio di genitori marocchini. Da sabato è chiuso a San Vittore. La Procura di Milano lo considera la “mente” del Movimento 17 ottobre e gli contesta l’istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo, più la violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, un reato nuovo di zecca. Nella giornata di oggi, 27 ottobre, vi sarà l’udienza di convalida. Mettiamo in fila... 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it
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