Tutti i trucchi Trump per le elezioni e manca ancora una settimana
In Alaska il voto è già iniziato, ma la certificazione dei risultati potrebbe dipendere da chi vince. Il Dipartimento della Giustizia ha chiesto a un giudice federale di bloccare la certificazione dell’elezione al Senato a determinate condizioni, nel caso in cui il candidato repubblicano uscisse sconfitto. La richiesta è stata presentata a una settimana dal giorno delle elezioni.
In Alaska si vota già, ma la certificazione dei risultati dipenderà dal vincitore. È la premessa della causa del Dipartimento della Giustizia, che chiede a un giudice federale di bloccare, a certe condizioni, la certificazione dell’elezione al Senato se il repubblicano Dan Sullivan dovesse perdere. Trump ha rivendicato l’iniziativa: «Sono stato io a dire di farlo». Non è un’ipotesi sulle sue intenzioni, è una sua dichiarazione. Il pretesto è un omonimo sulla scheda, Daniel J. Sullivan Jr., insegnante in pensione di Petersburg, che secondo l’amministrazione potrebbe sottrarre voti al senatore e favorire la democratica Mary Peltola. La richiesta: se Sullivan perde e con i voti dell’omonimo avrebbe vinto, la certificazione va rinviata in attesa di un’«indagine» sulle intenzioni degli elettori. 🔗 Leggi su Linkiesta.it
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