Morelli dal motocross a cinque Paralimpiadi | una vita da raccontare
A vent’anni Efrem Morelli gareggiava nel motocross sui circuiti italiani ed europei, con titoli già conquistati e l’obiettivo di diventare pilota professionista. Praticava la disciplina fin da bambino e si preparava al passaggio definitivo alle competizioni di alto livello. La sua storia è legata anche alla partecipazione a cinque edizioni dei Giochi Paralimpici, un percorso che attraversa una parte significativa della sua vita sportiva. Il testo ricorda gli inizi nel motocross e la scelta di una carriera che, a quell’età, sembrava già definita.
A vent'anni Efrem Morelli aveva già scelto il proprio futuro. Sarebbe diventato un pilota professionista di motocross. Gareggiava sui circuiti italiani ed europei, aveva conquistato titoli importanti e si preparava al salto definitivo in una disciplina che praticava fin da bambino. Il 24 settembre 2000, durante una gara a Pinerolo, l'impatto con un pilota doppiato non segnalato dagli sbandieratori interruppe bruscamente quella carriera. Una lesione alla colonna vertebrale, la perdita dell'uso delle gambe e la necessità di ricostruire una vita che fino a quel momento aveva avuto nello sport il proprio centro. Ventiquattro anni dopo, il 29 agosto 2024, Morelli toccava la piastra della piscina della Défense Arena di Parigi in 49"41, conquistando l'argento paralimpico nei 50 rana SB3. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

Efrem Morelli si racconta in un libro: «Non solo sport, ma trent'anni di vita»
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