Ma dove sta questo difensivismo di Allegri? Magari il suo Napoli sapesse difendere
L’articolo contesta l’etichetta di difensivismo attribuita ad Allegri e sostiene che la squadra da lui allenata dovrebbe difendere meglio. Il testo allarga poi la critica al dibattito calcistico, paragonandolo a quello politico: secondo l’autore, le ideologie, scomparse dalla politica, dominano ormai il calcio. Le discussioni, aggiunge, si svolgono sempre più senza considerare quanto accade sul terreno di gioco.
Essendo sparite dalla politica, le ideologie – ahinoi – imperversano nel calcio. Dove ormai il dibattito prescinde da quel che avviene sul terreno di gioco. Il racconto calcistico non c’entra più nulla col calcio giocato e soprattutto con lo sport. E proprio per questo attecchisce tanto. Può parlare liberamente di sport agonistico anche chi in vita sua non ha mai partecipato nemmeno a un torneo di ping pong. Bastano tre quattro lezioni di trigonometria, ripetere a pappardella quelle statistiche per nulla rappresentative di ciò che avviene in campo, e il gioco è fatto. Lo sport è proprio un altro pianeta ma non fa niente. Poiché il calcio è ideologia, la crisi del Napoli di Allegri è utilizzata come strumento per sferrare l’ultimo e decisivo attacco al calcio ritenuto superato del livornese. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it
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