L’ultimo calzolaio | riparare è un atto rivoluzionario
Il calzolaio continua a riparare scarpe in una società abituata a comprare e buttare. Il suo lavoro mantiene viva una tradizione antica e offre un’alternativa allo smaltimento degli oggetti rovinati. In passato, quando una scarpa si consumava o si danneggiava, veniva portata a riparare invece di essere gettata. Oggi questa pratica resiste attraverso il mestiere del calzolaio, che interviene sulle calzature per prolungarne l’uso. La riparazione si contrappone così all’abitudine di sostituire gli oggetti quando non sono più nuovi.
In una società che compra e butta, il calzolaio resiste. Il suo lavoro difende una tradizione antica e un modo più sostenibile di consumare. Un tempo, quando le scarpe si rovinavano, non si buttavano. Si portavano dal calzolaio. Con ago, filo e martello, questo artigiano sapeva restituire loro una seconda vita. La sua bottega era un luogo di esperienza e tradizione. Qui, spesso, i segreti del mestiere passavano da una generazione all’altra. Oggi le abitudini sono cambiate. Comprare scarpe nuove è più semplice e, a volte, sembra più conveniente che ripararle. Così molte botteghe chiudono e un mestiere antico rischia di scomparire. Un sapere difficile da tramandare Fare il calzolaio non significa soltanto aggiustare una suola o cambiare un tacco. 🔗 Leggi su Gbt-magazine.com

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