Israele al voto la figlia dell’ostaggio che strinse la mano a Hamas | Cambiare Netanyahu non basterà – L’intervista
Dopo diciassette giorni di prigionia nei tunnel di Gaza, il 23 ottobre 2023 Yocheved Lifshitz strinse la mano a uno dei suoi rapitori e disse «shalom». La vicenda è ricordata nell’intervista alla figlia, che parla delle elezioni in Israele e avverte: «Cambiare Netanyahu non basterà». Il testo disponibile non riporta altre dichiarazioni né dettagli sulle posizioni della donna.
Da Ramat Gan (Israele) – Il 23 ottobre 2023, dopo diciassette giorni di prigionia nei tunnel di Gaza, Yocheved Lifshitz si voltò verso uno degli uomini di Hamas che l’avevano tenuta in ostaggio, gli strinse la mano e pronunciò una parola: shalom. Pace. Aveva 85 anni, era stata trascinata fuori dalla propria casa nel kibbutz di Nir Oz, suo marito Oded era ancora prigioniero. Quel gesto, ripreso dalle telecamere e trasmesso in tutto il mondo, divenne una delle immagini più emblematiche delle settimane successive al massacro del 7 ottobre. La capacità di riconoscere un essere umano nell’uomo che l’aveva privata della libertà sembrava appartenere a un’idea di Israele che la guerra avrebbe reso sempre più marginale. 🔗 Leggi su Open.online
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Three years after Oct 7, freed hostages brother urges continued pressure on Hamas
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