Isabel Allende | Ho perso mia figlia Paula oltre 30 anni fa ma è con me tutto il tempo Tengo la sua foto sullo specchio del lavandino e tre volte al giorno le dico Ciao Paula Buonanotte
La scrittrice Isabel Allende ha ricordato la figlia Paula, morta oltre trent’anni fa, raccontando di tenere una sua foto sullo specchio del lavandino. «Tre volte al giorno le dico: “Ciao Paula. Buonanotte”», ha detto. Allende ha dedicato alla figlia due libri, *Paula* e *Per Paula*. Le sue opere sono lette da circa 80 milioni di persone nel mondo.
Non c’è bisogno di chiedere di più, perché le conoscono da tempo 80 milioni di persone, i suoi lettori planetari: Allende alla figlia perduta ha dedicato due libri, Paula e Per Paula (Feltrinelli, come tutti gli altri). Quanto a Panchita, ha ispirato il romanzo Violeta, e spunta tra le righe di tanti altri della scrittrice cilena, la più letta del mondo in lingua spagnola. Ora, 32 libri dopo l’uscita di La casa degli spiriti, a 84 anni Allende ha scritto un libro diverso: La parola magica. Sottotitolo: Una vita scritta. Sulla carta è un testo di consigli agli aspiranti romanzieri. Ma è anche una conversazione a ruota molto libera tra lei e sé stessa, i suoi lettori, i ricordi di una vita. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

Notizie e thread social correlati
Denny Méndez: «Prima di avere mia figlia, ho perso quattro bambini. So cosa significa desiderare un figlio, perderlo e riprovarci. A vent’anni guardavo lo specchio cercando difetti, oggi vedo soprattutto la strada fatta»Denny Méndez, che ha appena compiuto 48 anni, ha parlato della perdita di quattro bambini prima di avere sua figlia e di aver vissuto il desiderio di...