Bruciavano veicoli per rivendere il metallo a Francavilla Fontana due persone ai domiciliari
Due persone sono finite agli arresti domiciliari e sette autocarri sono stati sequestrati al termine di un’indagine sulla combustione illecita di rifiuti nelle campagne di Francavilla Fontana. Secondo l’accusa, i veicoli fuori uso venivano bruciati per recuperare i metalli e rimetterli in vendita.
Bruciavano veicoli fuori uso per estrarne i metalli da riimmettere sul mercato. Con questa accusa, maturata al termine di un’indagine sul traffico e la combustione illecita di rifiuti nelle campagne di Francavilla Fontana (Brindisi), due persone sono scattati gli arresti domiciliari e sette autocarri sono finiti sotto sequestro. L’indagine sui roghi nelle campagne nel Brindisino L’operazione “Ferro e Fuoco” è stata condotta dal Nucleo investigativo di polizia ambientale dei Carabinieri Forestali di Brindisi, con il coordinamento della Procura della Repubblica. Le indagini sono iniziate circa tre anni fa e hanno preso le mosse dalle tracce di grandi incendi e dai miasmi diffusi nelle campagne di Francavilla Fontana, in terreni rustici lasciati incolti e spesso appartenenti a proprietari residenti altrove. 🔗 Leggi su Virgilio.it

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