Titanic perché il governo degli Stati Uniti vuole bloccare la vendita all’asta di oltre 100 oggetti recuperati nel relitto
Il governo degli Stati Uniti vuole impedire la vendita all’asta di oltre 100 oggetti recuperati dal relitto del Titanic. Tra i reperti figurano una collana composta da pepite d’oro, gioielli, posate e un cherubino di bronzo che decorava una scalinata della nave. Gli oggetti potrebbero essere messi in vendita con prezzi potenzialmente milionari. Non sono indicati i motivi della richiesta né la data prevista per l’asta.
Una collana fatta di pepite d’oro, gioielli, posate e persino un cherubino di bronzo che un tempo decorava la scalinata del Titanic. Sono alcuni degli oltre 100 oggetti recuperati dal relitto che ora potrebbero finire all’asta, con prezzi potenzialmente milionari. Ma a cercare di impedire la vendita è il governo degli Stati Uniti, protagonista di una battaglia legale contro la società che da oltre trent’anni detiene i diritti esclusivi di recupero degli oggetti appartenuti alla nave affondata nel 1912. La questione non riguarda soltanto il valore economico dei reperti, ma anche il loro significato storico: possono diventare proprietà private o devono rimanere a disposizione del pubblico? Al centro della controversia – come racconta ABC News – c’è la RMS Titanic Inc. 🔗 Leggi su Open.online
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