Tagliare la letteratura per promuovere il merito il paradosso della riforma dei tecnici secondo Milena Gabanelli | In cinque anni 590 ore in meno che senso ha?
Una riforma degli istituti tecnici ridurrebbe di 590 ore, nell’arco di cinque anni, il tempo dedicato alla letteratura. Il dato è stato presentato da una giornalista durante una trasmissione televisiva, sulla base di rilevazioni di istituti statistici, organizzazioni internazionali e centri di ricerca. La riduzione è stata accostata all’obiettivo dichiarato di promuovere il merito, con la domanda: «Che senso ha?».
È il quadro emerso dall’analisi presentata da Milena Gabanelli a Propaganda Live su La7, basata su rilevamenti di Istat, Ocse, Cnel e Forum per la Meritocrazia con l’Università Cattolica di Milano. I dati di bilancio mostrano una riduzione sistematica degli stanziamenti per prevenzione e aggregazione giovanile. Il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, avviato nel 2016 con 100 milioni di euro per progetti contro dispersione e dipendenze, è sceso a 3 milioni per l’anno in corso. Analoga contrazione per il Fondo per le politiche giovanili, che finanzia trasferimenti a Regioni e Comuni: dai 90 milioni del 2022 ai 49 milioni previsti per il 2026. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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