Sentire meno con l’età può aumentare il rischio di Alzheimer? Cosa sappiamo
Con l’età può diventare più difficile seguire le conversazioni in ambienti rumorosi, capire le parole alla televisione o evitare di chiedere spesso di ripetere. La perdita dell’udito è stata associata a un rischio maggiore di Alzheimer, ma il testo non fornisce dati o spiegazioni sul legame. Si limita a descrivere alcuni segnali quotidiani del calo uditivo e a porre una domanda sul possibile rapporto con la malattia.
Capita quasi senza accorgersene. In un locale affollato si comincia a perdere qualche parola, davanti alla tv il volume sale di un paio di tacche, oppure si chiede più spesso "come, scusa?". Normale, verrebbe da dire: l’udito invecchia insieme al resto di noi. Solo che da qualche tempo i ricercatori guardano con particolare interesse proprio a quei piccoli cedimenti, perché la perdita dell’udito è risultata associata anche al declino cognitivo. Non significa che diventare un po’ sordi provochi l’Alzheimer, naturalmente. Ma il legame è abbastanza interessante da aver fatto entrare l’ipoacusia nell’elenco dei 14 fattori di rischio potenzialmente modificabili della demenza individuati dalla Lancet Commission. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

Le fibre riducono il rischio di malattie cardiache e tumori
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**quali 5–6 tecniche sceglieresti e in che ordine le apprenderesti?** Mi piacerebbe anche sentire degli errori che hai fatto quando hai iniziato e cosa, con l'esperienza che hai oggi, avresti voluto imparare prima. Grazie! reddit