Le pillole di Polly | recensione di Più grande del cielo di Virginie Grimaldi
A 45 anni Elsa sente il peso del mondo sulle spalle, anche se fino a pochi mesi prima la sua vita era tranquilla. Alle spalle ha un divorzio, che non ha vissuto come un trauma: con l’ex marito si è separata perché non si amavano più, ma i due hanno mantenuto un buon rapporto. È la premessa di «Più grande del cielo», romanzo di Virginie Grimaldi recensito nella rubrica «Le pillole di Polly».
A 45 anni, Elsa si sente il peso del mondo sulle spalle; eppure, fino a pochi mesi prima la sua esistenza scorreva abbastanza tranquilla. Nel passato c’era stato il divorzio da suo marito, certo, ma per lei non era stato un evento traumatico; lei e l’ex si sono lasciati perché non si amavano più, ma hanno mantenuto un ottimo rapporto. Poi, c’erano le soddisfazioni professionali: Elsa lavora in un’impresa di pompe funebri, compito alquanto impegnativo; tuttavia, la donna aveva imparato a svolgerlo con empatia, ma al tempo stesso senza farsi coinvolgere troppo dal dolore dei clienti. All’improvviso, però, la sua esistenza è stata sconquassata da un evento che l’ha colpita come un fulmine a ciel sereno. 🔗 Leggi su Romadailynews.it
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