L’attivista italiana fermata in Cisgiordania | Ci siamo sentite trattate come animali
Una delle cinque attiviste italiane espulse dalle autorità israeliane è rientrata a Bologna dopo essere stata fermata in Cisgiordania. «Ci siamo sentite trattate come animali», ha raccontato. Le attiviste si trovavano a Masafer Yatta per conto di un’organizzazione non governativa italiana, con l’obiettivo di proteggere gli agricoltori arabi dagli assalti dei coloni.
Anna, appena rientrata a Bologna, è una delle cinque espulse dalle autorità israeliane. Si trovavano a Masafer Yatta per conto di una ong italiana, per proteggere gli agricoltori arabi dagli assalti dei coloni. 🔗 Leggi su Repubblica.it

Global Sumud Flotilla, Ben-Gvir tra gli attivisti ammanettati: Benvenuti in Israele
Notizie e thread social correlati
Aggressioni in Cisgiordania, l’unico sanzionato è un attivista britannicoDopo le violenze avvenute in Cisgiordania nel fine settimana, le autorità israeliane hanno adottato alcuni provvedimenti.
Serenella Iovino: «La nostra salvezza? Ricordarci che siamo animali: dentro di noi c’è il lupo e c’è l’uccello, ci sono la lepre, la scimmia e la farfalla»Serenella Iovino afferma che la nostra salvezza risiede nel ricordare di essere animali, con dentro il lupo, l’uccello, la lepre, la scimmia e la...
L’attivista italiana fermata in Cisgiordania: Ci siamo sentite trattate come animaliAnna, appena rientrata a Bologna, è una delle cinque espulse dalle autorità israeliane. Si trovavano a Masafer Yatta per conto di una ong italiana, per ... repubblica.it
Arresti e migliaia di sfollati in CisgiordaniaCisgiordania, 1.500 palestinesi sfollati a Hebron dopo operazione dell’Idf. Proteste contro Netanyahu e ipotesi nuovi attacchi Usa all’Iran. laverita.info