In Israele gli ultraortodossi vivono in una bolla
In Israele gli ebrei ultraortodossi vivono spesso in quartieri separati e seguono regole che limitano i contatti con la società laica. I bambini frequentano scuole religiose e l’uso di internet è ridotto. A Mea Sharim, un quartiere di Gerusalemme, i negozi di abbigliamento vendono soprattutto camicie bianche e capi neri, tra cui giacche e impermeabili. Alle elezioni di martedì, gli ultraortodossi voteranno anche per mantenere questo modo di vivere.
Abitano in quartieri delimitati, frequentano solo scuole religiose, si autoimpongono di usare poco internet: alle elezioni di martedì voteranno anche per conservare tutto questo Nel quartiere Mea Sharim di Gerusalemme, i negozi di vestiti vendono perlopiù camicie bianche e giacche e impermeabili neri. Le scarpe in vendita sono quasi tutte nere. Nelle librerie ci sono libri per bambini e libri religiosi, e basta. Le case sono basse, quasi tutte malmesse. Ogni due isolati c’è una scuola, e i bambini che girano per strada sono moltissimi, alcuni apparentemente da soli, anche se molto piccoli. I passanti adulti si fermano a leggere grossi manifesti scritti in nero su sfondo bianco, che tappezzano diversi edifici. 🔗 Leggi su Ilpost.it
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