I negozi diventano fortini La città in scacco si blinda E i depistaggi sulla Rete sono l’innesco della paura
I negozi hanno abbassato le serrande e la città si è chiusa dietro portoni sbarrati, mentre online circolavano depistaggi che hanno alimentato la paura. Firenze ha atteso così, stordita, gli sviluppi della situazione. Il testo descrive questa dinamica come una nuova «strategia della tensione», precisando che è molto diversa da quella che nel secolo scorso seminò morte. Non vengono forniti dettagli sui contenuti dei messaggi diffusi in Rete né sugli eventi che hanno preceduto la chiusura dei negozi.
di Giorgio Bernardini FIRENZE La città stordita ha aspettato il suo destino dietro un portone sbarrato. La nuova ‘strategia della tensione’ fatta di depistaggi sulla Rete – e per fortuna molto diversa da quella che ha seminato morte nel secolo scorso – ha fatto centro. Le vetrine sbarrate di numerosi negozi (non solo) del lusso, la dotazione di forze pubbliche e private chiamate ad arginare gli eventuali attacchi, le saracinesche abbassate dei pub. Immagini che, a prescindere dagli esiti e dai toni della protesta, sono state il segnale di una Firenze tenuta in scacco per un intero sabato. Il primo obiettivo del Movimento ‘senza testa’ era del resto quello di disorientare le città, dando una consistenza materiale alla paura. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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