Emergenza rabbia distruttiva | Troppi ragazzi si sentono esclusi Li intercettiamo già in carcere
«Quello che abbiamo visto in questi giorni a Milano, noi lo vediamo prima». A dirlo è una persona che lavora con ragazzi detenuti, descritti come giovani che si sentono esclusi e attraversati da una rabbia distruttiva, destinata a esplodere nelle piazze. Il fenomeno, secondo la testimonianza, si manifesta già in carcere, dove questi ragazzi vengono intercettati prima che la rabbia si esprima fuori.
"Si sentono esclusi, provano una rabbia distruttiva che poi esplode nelle piazze. Ma quello che abbiamo visto in questi giorni a Milano, noi lo vediamo prima". E con il pronome “noi”, Cosima Buccoliero, da trent’anni al lavoro nelle carceri di mezza Italia, dal 2023 alla direzione della casa circondariale di Monza, prima per due anni e mezzo alla direzione del carcere minorile Beccaria di Milano, una lunga esperienza anche in realtà come Opera o il carcere modello di Bollate, intende chi si sporca le mani quotidianamente nella gestione di una popolazione carceraria sempre più giovane, sempre più composta da cittadini di origine extracomunitaria, sempre più disperata e rabbiosa. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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