Dai laboratori per neogenitori alle serate di lettura per adolescenti Alessandra Quarto ripensa il Museo Poldi Pezzoli di Milano come un’agorà aperta alla città Perché l’arte sia un’occasione per riscoprire la meraviglia
Una grande finestra monumentale è stata riaperta nel museo milanese, ripristinando il collegamento visivo tra il giardino di via Manzoni e il Salone Dorato. Il fondatore aveva previsto che l’apertura mettesse in relazione il verde con la sala che ospita alcune delle opere più quotate della collezione. Alessandra Quarto immagina inoltre il museo come uno spazio aperto alla città, con laboratori per neogenitori e serate di lettura rivolte agli adolescenti. L’obiettivo indicato è offrire occasioni per riscoprire la meraviglia attraverso l’arte.
D ove c’era un muro, oggi è riapparsa la monumentale finestra. S econdo le intenzioni del fondatore Gian Giacomo Poldi Pezzoli, doveva fungere da spettacolare raccordo tra la vista sul rigoglioso giardino di via Manzoni e il Salone Dorato, spazio nobile delle opere d’arte più quotate della collezione. Tra cui la famosa Dama del Pollaiolo e la sontuosa specchiera settecentesca ricostruita da abili restauratrici, al lavoro anche davanti ai visitatori. Quell’ampiezza di sguardo – recuperata dopo un attento restauro preceduto da un’ispezione con piccole telecamere nel soffitto in cartongesso degli anni Settanta racconta molto della visione e del temperamento volitivo di Alessandra Quarto, dal gennaio 2023 direttrice del Museo Poldi Pezzoli di Milano. 🔗 Leggi su Iodonna.it
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