Cosa lega il Sessantotto alle contestazioni di oggi? Attenzione alla trappola della Storia che si ripete
Accostare il Sessantotto alle contestazioni studentesche di oggi può sembrare naturale, ma il paragone rischia di diventare una trappola. Il testo invita a cercare una linea di contatto tra i due momenti, senza considerarli la ripetizione l’uno dell’altro. La storia, sostiene, sta cambiando radicalmente: per questo il confronto va affrontato con cautela. Non vengono indicati episodi, luoghi o protagonisti delle proteste attuali, né sono descritti i temi delle mobilitazioni. Il punto è il rischio di leggere il presente attraverso schemi già usati per interpretare il passato.
Impossibile resistere alla tentazione di tracciare, se non un parallelo, una linea di contatto tra il ‘68 e la attuale contestazione studentesca. Ma bisogna fare molta attenzione a non cadere nella trappola della Storia che si ripete, perché la Storia sta cambiando radicalmente. Allora c’era lo Stato e noi, oggi c’è lo Stato, noi e l’intelligenza artificiale – o come è comunemente nota, l’Ai. L’equazione è cambiata, e forse è proprio questo il nocciolo della questione. L’ingresso di un terzo personaggio nel quotidiano sta scombussolando tutto: la guerra cambia, l’informazione si altera e quel confine netto tra realtà e finzione evapora. Chi non si domanda vedendo un video se è vero oppure no? Il morbo dell’incertezza fa stragi ovunque e nessuno ne è immune. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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