Smettiamo di temerli vogliono essere visti
«Smettiamo di temerli, vogliono essere visti»: l’appello invita gli adulti a guardare oltre gli episodi di violenza in strada e a prestare ascolto ai giovani. Il testo descrive una generazione definita «invisibile» e richiama il ruolo degli adulti, che spesso si prendono cura dei ragazzi e li proteggono più di quanto facessero i genitori in passato. Non vengono indicati episodi specifici né dati sulle violenze.
Generazione invisibile: oltre il caos delle violenze istrada, l’urlo che non sappiamo ascoltare. Nel nostro ruolo di adulti, spesso li accudiamo e li proteggiamo forse più di quanto facessero i genitori di un tempo. Ma il vero nodo è un altro: giudichiamo i ragazzi senza ascoltarli davvero. Fino a ieri li rimproveravamo di essere incollati agli schermi, intrappolati in una bolla digitale. Volevamo che abbandonassero i device per dare un senso autentico alle proprie vite e scendessero nel mondo reale. Ebbene: lo hanno fatto. Sono scesi in piazza per farsi vedere, per esistere, per farsi ascoltare. Ma è fondamentale fare una distinzione netta: questa non è la generazione dei violenti. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Anonymous. Una maschera, una legione, un tradimento
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