Ravenna i medici sbagliano la diagnosi e il bambino nasce con una grave malattia rara | Invalido a vita avevano rassicurato la madre L' appello ribalta la prima sentenza
La prima sentenza è stata ribaltata in appello nel caso del bambino nato con una grave malattia rara dopo una diagnosi errata. Secondo quanto riportato, durante la gravidanza la madre non sarebbe stata informata della patologia del feto e sarebbe stata invece rassicurata sul regolare andamento della gestazione. Il bambino è descritto come invalido a vita. Il testo non specifica le motivazioni della decisione d’appello né gli eventuali risarcimenti riconosciuti.
Non le avevano detto che il feto che portava in grembo era affetto da una grave patologia e anzi l'avevano rassicurata che tutto stava procedendo nel migliore dei modi. Alla nascita lo choc. Il neonato viene al mondo con parto naturale in una struttura sanitaria di Ravenna nel 2011, ma affetto dalla «sindrome di Mowat-Wilson» che è una terribile condizione genetica rara, cronica e permanente con conseguenze drammatica per la vita, con problemi cardiaci, di epilessia e difficoltà motorie, polmonari e nel linguaggio. Nei giorni scorsi la seconda sezione civile della corte d'Appello di Bologna ha ribaltato il verdetto di primo grado del 2018 e ha condannato la struttura sanitaria a risarcire i genitori del bimbo, oggi 15enne, con circa 350mila euro, più interessi e spese legali, per danni non patrimoniali e morali. 🔗 Leggi su Corrieredibologna.corriere.it
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