Il Murakami che toglie la maschera al Giappone
Nei romanzi di Ryu Murakami, il Giappone prende forma lontano dai ciliegi in fiore e dalle librerie accoglienti. Le storie si muovono tra camere d’albergo squallide, prostitute, assassini spietati e ragazzi disposti a distruggersi pur di provare ancora qualcosa. Al posto dei gatti paciosi e delle malinconie da bestseller, l’autore racconta un mondo segnato dalla violenza e dal disagio.
Il Giappone di Ryu Murakami cominciava dove finivano i ciliegi in fiore. Niente librerie accoglienti, gatti paciosi o malinconie da bestseller in fotocopia, cedendo il passo a squallide camere d’albergo, prostitute, assassini spietati e ragazzi pronti a distruggersi pur di provare ancora qualcosa. L’Occidente si lascia incantare da un paese elegante, sobrio e rassicurante mentre Murakami ne scoperchia il lato osceno parlando di sesso, droga e un’umanità perduta. Per l’autore di Tokyo Decadence la letteratura non serviva a consolare il lettore, costringendolo a guardare ciò che avrebbe preferito ignorare. Ryunosuke Murakami è morto il 17 ottobre in casa propria, a 74 anni ma l’annuncio è stato dato solo ieri, dall’editore Gentosha. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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