Il maldipancia preludio di dissidi più profondi
Il centrosinistra ha approvato la legge regionale sul fine vita dopo un dibattito in Aula durato quasi otto ore. Il confronto è stato politicamente faticoso e ha messo in luce divisioni interne, descritte come possibili segnali di dissidi più profondi. Il testo riferisce che la discussione è stata complessa e rischiosa per la coalizione, senza indicare quali gruppi o consiglieri abbiano espresso contrarietà né riportare dettagli sul contenuto della legge.
Dire che per il centrosinistra approvare la legge regionale sul fine vita, sia stato politicamente faticoso, è poca cosa. Il dibattito in Aula durato quasi otto ore è la testimonianza di quanto questa partita sia stata complessa, difficile e persino rischiosa. Non solo a Palazzo Cesaroni naturalmente, ma nel gioco di incontri, telefonate, riunioni, pranzi più o meno "carbonari" che sono andati avanti fino alla sera prima del voto. Con la "soluzione" finale (la meno dolorosa di tutte) di far uscire la presidente Stefania Proietti al momento del voto. Il dato pubblicamente rilevante è che per la prima volta da due anni a questa parte la maggioranza di centrosinistra non ha votato compatta: non era mai accaduto. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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