Dalla paura dell’ex al tentato suicidio | perché Viktorija Timofeeva ha ucciso la sua bambina Alessandra Lucia
Aveva tre anni Alessandra Lucia, uccisa dalla madre, che chi le era vicino descrive come una donna riservata e gentile, profondamente legata alla figlia. Negli ultimi mesi, secondo il racconto di persone che hanno vissuto accanto a lei, la donna avrebbe avuto paura dell’ex e avrebbe tentato il suicidio. La vicenda è presentata come un omicidio, ma il testo non fornisce dettagli sulle circostanze né indica quando e dove siano avvenuti i fatti. Chi la conosceva la definisce «non una cattiva madre».
«Non era una cattiva madre». Chi ha vissuto accanto a lei negli ultimi mesi descrive Viktorija Timofeeva come una donna riservata, gentile e profondamente legata alla figlia Alessandra Lucia, di appena tre anni. Eppure venerdì 23 ottobre, a Tortona, quel percorso di ricostruzione si è spezzato nel modo più drammatico: la trentenne, di nazionalità russa, è finita in manette con l’accusa di aver ucciso la bambina nella struttura di co-housing ricavata nella canonica di Santa Maria Canale, in via Baluardo, dove entrambe avevano trovato ospitalità . Alla base dell’omicidio ci sarebbe la disperazione scaturita dall’udienza di giovedì per l’affidamento della minore. 🔗 Leggi su Open.online
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