Tra le bancarelle del mercato di Tel Aviv l’ultimo Shabbat prima del voto svela un Paese spaccato
A quattro giorni dalle elezioni, un flash mob si è svolto alle 8 del mattino tra le bancarelle di un mercato di Tel Aviv, nell’ultimo Shabbat prima del voto. Gli organizzatori, tutti sotto i 17 anni, hanno detto di non voler parlare di politica. Durante l’iniziativa, alcuni hanno pronunciato la frase: «Il Bet HaMikdash arriverà. Andrà tutto bene e avremo un Paese ebraico».
Tel Aviv, 23 ottobre 2026 – “Il Bet HaMikdash arriverà. Andrà tutto bene e avremo un Paese ebraico”. Hanno tutti meno di 17 anni e non vogliono parlare di politica, ma a quattro giorni dalle elezioni, gli organizzatori del flash mob che stamani alle 8.30 ha svegliato il quartiere di Nachalat Binyamin, nel cuore di Tel Aviv, hanno le idee ben chiare riguardo al futuro di Israele. Il riferimento è alla ricostruzione del terzo tempio di Gerusalemme che, secondo la profezia di Ezechiele, rimarrà edificato in eterno. Calato nell’imminente tornata elettorale, l’auspicio contenuto nelle antiche scritture per i giovanissimi del movimento Bnei Akiva assume, nei fatti, il volto dell’ estrema destra ultranazionalista. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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