L’accusatrice di Spadino | Lo chiamai durante l’ultima emergenza del 2025 E lui rideva
La prima testimone del processo ha raccontato di aver chiamato l’imputato durante l’ultima emergenza del 2025 e che lui avrebbe riso. La donna, 36 anni, aveva presentato la denuncia ai carabinieri che ha dato avvio all’inchiesta. Dal 2020 lavorava per la Croce Rossa locale.
La prima testimone del processo, è la teste chiave. Colei che ha innescato l’inchiesta poi esplosa e trasmutata nel caso Spadino. Martina Valente, 36 anni, dal 2020 alla Croce Rossa di Forlimpopoli Bertinoro, ha fatto la prima denuncia ai carabinieri; ha indirizzato e imbeccato gli inquirenti. Ha pure aiutato i militari dell’Arma a montare, per due volte, la telecamera nell’ambulanza di Spadino. In aula Valente non si fa intimidire da toghe o microfoni e continua ad accusare Spadino, "che conosco da tanto, quasi otto anni: facevamo insieme i turni nel Comitato di Forlì come volontari". "Io ho fatto denuncia per prima, anche se speravo che fosse la nostra presidente, Debora Luongo, a farlo, visto che sapeva cosa stava succedendo. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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Toglievo i piatti come un cameriere. Vale rideva con lui tutto il tempoDue uomini si sono seduti uno di fronte all’altro in un locale, mentre io stavo nel mezzo.