Tra speranze e disillusione il movimento studentesco si estende alla Grecia | Università inaccessibili mentre il governo investe in armi
La protesta degli studenti si è estesa alla Grecia, dove i manifestanti contestano i costi dell’università e le spese per gli armamenti. Nell’area di Panepistimio, la folla si è raccolta davanti ai Propilei prima di mezzogiorno, l’orario fissato per la manifestazione. Il movimento si svolge tra speranze e disillusione, secondo il testo. L’articolo riferisce che gli studenti considerano l’università inaccessibile mentre il governo investe in armi.
L’area di Panepistimio è gremita ben prima di mezzogiorno, l’orario annunciato per la manifestazione degli studenti. Davanti ai Propilei si raduna una folla eterogenea: accanto agli studenti universitari e delle scuole superiori ci sono insegnanti, dirigenti scolastici, personale sanitario, pensionati e cittadini solidali con le ragioni della protesta. Nonostante la manifestazione organizzata il giorno prima in piazza Syntagma dalle sigle studentesche universitarie, quella di mercoledì 21 ottobre ha segnato ufficialmente l’ingresso della Grecia in un movimento più ampio, già attivo in Francia, Italia, Albania, Spagna e Portogallo. Ed è proprio dall’Europa che i manifestanti hanno preso spunti e idee. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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