Nuovo Sessantotto? La rabbia torna in piazza ma il potere stavolta non è scalfito
Le proteste che attraversano diverse città ricordano per alcuni aspetti il Sessantotto, ma non ne ripetono la portata globale. Nel 1968 le mobilitazioni coinvolsero luoghi come Praga, Parigi e Tokyo; oggi la rabbia torna nelle piazze, ma il potere non risulta scalfito. Il testo accosta le manifestazioni attuali a quelle di allora, distinguendole per dimensione e per gli effetti sul potere. La parte disponibile si interrompe dopo un riferimento alle proteste di Tokyo e non fornisce altri dettagli sugli eventi contemporanei.
Non è il ’68, anche se gli somiglia. Allora si trattò di uno dei primi eventi globali della storia. Da Praga a Parigi, da Tokyo (vi ricordate gli Zengakuren?) a Madrid, indipendentemente dai regimi politici che li governavano – socialismo reale, fascismo, democrazie mature – i giovani scesero in piazza, nelle università, nelle fabbriche, per gridare il loro bisogno di essere riconosciuti come un soggetto sociale, con i propri bisogni specifici. E, già che c’erano, anche con i propri desideri. Diedero l’assalto al cielo della politica, misurandosi in una lotta impari con un potere che solo in Francia, e per un solo mese (“il maggio”), riuscirono a scalfire. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

Notizie e thread social correlati
Terzic torna a Firenze, ma stavolta col Frosinone: "Emozionato, ma darò il massimo"Un ex calciatore torna a Firenze, questa volta per affrontare la squadra locale con il Frosinone.
In aula torna il cappio (33 anni dopo), ma stavolta è agitato contro la LegaIn aula, un deputato di Futuro Nazionale ha mostrato una corda bianca rivolta contro il ministro della Lega, accusato di strozzare l’economia...
Argomenti più discussi: Nuovo Sessantotto? La rabbia torna in piazza, ma il potere stavolta non è scalfito; LE PROTESTE SONO UN NUOVO ‘68?; Vorrei vedere in piazza i vecchi. Elena Granata e la rabbia di Milano; Milano nel caos: prove generali di un nuovo Sessantotto?.
L'intervista all'ex leader del Sessantotto francese, Daniel Cohn-Bendit, sulle proteste degli studenti francesi: 'Tanti i motivi di rabbia dei ragazzi. Chi li sobilla favorisce il partito dell'ordine' #ANSA - Facebook facebook
Nuovo Sessantotto? La rabbia torna in piazza, ma il potere stavolta non è scalfitoAnche oggi migliaia di giovani in tutto il mondo urlano al cielo i loro slogan. Mancano però un obiettivo comune e un vero pensiero politico antagonista ... quotidiano.net