Muore noto contradaiolo | Medici da condannare
In un procedimento per la morte di un contradaiolo, il pubblico ministero ha contestato le conclusioni della perizia sugli errori medici. «Il vero punto non è se vi furono errori, ma se furono causalmente rilevanti: è proprio questa conclusione della perizia che, a mio avviso, non regge», ha detto in aula.
di Laura Valdesi SIENA "Il vero punto non è se vi furono errori ma se quelli furono causalmente rilevanti: è proprio questa conclusione di rilevanza della perizia che a mio avviso non regge", osserva in avvio il pubblico ministero Niccolò Ludovici. "La linea del tempo è la prova più forte che c’è", prosegue ricostruendo appunto tutti i passaggi dell’odissea sanitaria di Simone Corbelli, morto a 49 anni, nel febbraio 2020, in una struttura di riabilitazione dell’Aretino, a Montevarchi. Una storia molto dolorosa per i suoi cari, sempre presenti alle udienze del processo giunto ieri alle battute finali, dopo la maxi perizia disposta dal giudice Alessandro Maria Solivetti Flacchi nel gennaio scorso. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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