La Cassazione ha ordinato un terzo processo di appello nel caso dell’espulsione di Alma Shalabayeva e di sua figlia nel 2013
La Corte di Cassazione ha disposto un terzo processo d’appello per i cinque poliziotti coinvolti nell’espulsione dall’Italia, avvenuta nel 2013, di una donna e della figlia. La donna è la moglie di un dissidente kazako. Il caso fu al centro di una vicenda politica.
La Corte di Cassazione ha ordinato un terzo processo di appello per i cinque poliziotti coinvolti nel caso dell’espulsione dall’Italia di Alma Shalabayeva, moglie di un dissidente kazako, e di sua figlia, che avvenne nel 2013 e fu al centro di un grosso caso politico. Nel 2025 la Corte d’appello di Firenze aveva condannato quattro di loro a 5 anni di reclusione, e l’ultimo a 4 anni con l’accusa di sequestro di persona in relazione a irregolarità nelle procedure di espulsione. Il nuovo processo riguarderà solo l’espulsione della figlia, dato che per i reati relativi alla madre è stata riconosciuta la prescrizione. Gli imputati sono l’ex capo... 🔗 Leggi su Ilpost.it

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