Frontalieri scontenti | Nelle buste paga c’è discriminazione
Quasi un frontaliere su due dichiara di aver perso potere d’acquisto e ritiene di subire una discriminazione in busta paga, nonostante la maggior parte giudichi soddisfacente il proprio salario. È quanto emerge da un’indagine sulle retribuzioni dei lavoratori frontalieri, secondo la quale il malcontento riguarda soprattutto il trattamento economico. Il testo disponibile non fornisce altri dettagli sui risultati della rilevazione né specifica quali aspetti delle buste paga siano considerati discriminatori.
Sebbene i salari siano in larga parte soddisfacenti, quasi un frontaliere su due dichiara una perdita di potere d’acquisto e ritiene di subire una discriminazione retributiva rispetto ai lavoratori residenti in Svizzera, mentre quasi sei su dieci sono insoddisfatti del welfare aziendale e il 44,2% fatica a trovare un equilibrio accettabile tra vita e lavoro. "I numeri confermano ciò che ascoltiamo ogni giorno dai frontalieri della nostra provincia. Chi lavora oltre confine non chiede soltanto un buon salario, ma tempo, tutele e riconoscimento professionale. In Valtellina e in Valchiavenna, poi, dove il lavoro frontaliero è una componente strutturale dell’economia e della vita di tante famiglie, mobilità e conciliazione pesano ancora di più". 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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