Caro carburante dopo i camionisti si fermano i pescherecci | rifornimenti di pesce a rischio
I pescherecci si fermano per protestare contro il caro gasolio, che secondo le marinerie rende insostenibile uscire in mare. Dopo gli autotrasportatori e il settore agricolo, anche la pesca si mobilita contro i rincari. La protesta mette a rischio i rifornimenti di pesce.
Protesta delle marinerie contro i rincari, che rendono insostenibile uscire in mare. La situazione Non solo autotrasporto e agricoltura, adesso anche il comparto della pesca si ferma per protestare contro il caro gasolio. Sirene spiegate e pescherecci fermi oggi, 22 ottobre. Si tratta di una mobilitazione, nata autonomamente nelle marinerie soprattutto nell'Alto Adriatico. Il rischio, se lo stop dovesse proseguire e ampliarsi, è che possa diventare difficile trovare prodotti ittici un po' come accaduto per frutta e verdura. Chi è rimasto in porto ha scelto di farlo per due motivi. Il primo è il caro-gasolio: il costo del carburante in alcuni casi supera il 60% dei costi operativi. 🔗 Leggi su Today.it

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