Bergamo Violenze alle studentesse e aggressioni la psicosi nelle chat | centinaia di genitori tengono i figli a casa da scuola nonostante le rassicurazioni dei presidi

Notizia in breve

A Bergamo centinaia di studenti sono rimasti a casa dopo la diffusione nelle chat di timori per possibili violenze e aggressioni, anche di natura sessuale, contro le studentesse. Secondo le stime, su 1.150 iscritti gli assenti potrebbero essere circa 400. Le famiglie hanno scelto di non mandare i figli a scuola nonostante le rassicurazioni dei presidi. Le preoccupazioni circolate online hanno riguardato il rischio di aggressioni fisiche o sessuali all’interno degli istituti.

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Su 1.150 studenti, centinaia, forse addirittura 400, sono rimasti fuori dalle aule per il timore di violenze e aggressioni fisiche o di carattere sessuale ai danni delle studentesse. Al di là delle proporzioni, la dirigente scolastica Paola Pellegrini conferma nel merito l’effetto panico venutosi a creare tra i genitori dell’Istituto superiore Zenale e Butinone di Treviglio. Nei giorni delle proteste studentesche in piazza, i messaggi testuali, audio e video circolati nelle chat hanno gettato benzina sul fuoco, soprattutto per la presunta presenza di gruppi di ragazzi intenzionati ad approfittare delle agitazioni per organizzare aggressioni alle studentesse delle suole superiori. 🔗 Leggi su Bergamo.corriere.it

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