Via i carnet salasso per i pendolari Grazie Trenitalia! È questo il servizio pubblico che vogliamo
Una pendolare che viaggia da oltre cinque anni tra Torino e Milano, tre volte alla settimana e con orari regolari, segnala la scomparsa dei carnet e il conseguente aumento dei costi. La viaggiatrice racconta di poter lavorare da casa alcuni giorni al mese e di abitare a un chilometro dalla stazione di partenza, mentre il suo ufficio si trova vicino a quella di arrivo.
Viaggio tra Torino e Milano da più di cinque anni: tre volte alla settimana, con orari abbastanza fissi. Mi ritengo fortunata perché ho a disposizione dei giorni di smartworking mensili e anche perché sono una pendolare “comoda”: vivo a un chilometro dalla stazione di partenza, il mio ufficio si trova non lontano dalla stazione di arrivo. Nonostante la stanchezza cronica di chi come me passa buona parte del proprio tempo di non lavoro sui mezzi, ho sempre considerato vantaggioso potermi fare una famiglia nella città che ho scelto e continuare a lavorare in un’altra, tra l’altro quella più ricca (e costosa) d’Italia. Viaggiare poi non mi costringe a cercare un alloggio a Milano, che come tutti sanno ha prezzi altamente proibitivi. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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