Un quadro di Allende fa ancora paura alla nuova destra che preferisce le gigantografie del tycoon
Nel palazzo presidenziale cileno, il ritratto di Salvador Allende è stato sostituito da una gigantografia di Donald Trump. Il quadro ricordava l’11 settembre 1973, quando Allende, con il casco in testa, resistette al golpe guidato da Pinochet, che diede inizio a una dittatura durata fino al 1990. La rimozione del ritratto e la scelta della nuova immagine sono al centro del confronto sulla rappresentazione del passato cileno.
Via il quadro di Allende, al suo posto una gigantografia di Donald Trump. Tantissimi ricordano il Cile di Salvador Allende che, con il casco in testa, resisteva fino alla morte al golpe di Pinochet, quell’11 settembre 1973, che diede corso a una dittatura che durò fino al 1990. Un mito per più generazioni che non piaceva a Mosca, in quanto artefice di libertà, democrazia e dialogo tra socialismo e cristianesimo, senza sottostare al potere delle multinazionali. Oggi le cose sono molto cambiate, ma ha fatto notizia che il ritratto di Allende sia stato rimosso dalla sede dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA). Il quadro era stato donato nel 2023 dal governo di Gabriel Boric per i 50 anni dal golpe del 2073. 🔗 Leggi su Nuovasocieta.it

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