Spaccatura tra i camionisti siciliani | Basta minacce e gomme tagliate vogliamo lavorare Il Cts chiede tutela a Catania
Un gruppo di camionisti siciliani denuncia minacce e pneumatici tagliati contro i colleghi che vogliono continuare a lavorare. In una nota, il Cts prende le distanze dalle violenze attribuite a una parte dei padroncini e chiede tutela a Catania. I firmatari affermano di conoscere le difficoltà della categoria, legate al caro gasolio, ma contestano il ricorso alla forza per imporre il fermo dei mezzi. «Vogliamo lavorare», è la richiesta dei camionisti, che chiedono di poter svolgere la propria attività senza intimidazioni.
« Le minacce e le violenze messe in atto da Richichi e da una piccola parte dei padroncini non ci appartengono. Siamo tutti consapevoli del dramma che l’intera categoria sta attraversando a causa del caro gasolio, ma le difficoltĂ non si risolvono tagliando le gomme o minacciando i colleghi per costringerli a fermarsi con la forza. Chiediamo che le forze dell’ordine ci tutelino: noi vogliamo lavorare». Lo dice Salvatore Bella, coordinatore del Comitato trasportatori siciliani (Cts) che lancia un appello alle autoritĂ di pubblica sicurezza, rivolgendosi direttamente al Prefetto e al Questore di Catania, affinchĂ© si disponga un intervento immediato e coordinato delle Forze dell’Ordine nei due snodi nevralgici della cittĂ : il casello autostradale di San Gregorio e l’area portuale. 🔗 Leggi su Gazzettadelsud.it
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