Parto anomalo rimosso dai termini d’uso in Giappone | poteva causare sofferenza ai genitori
In Giappone è stato rimosso dai termini d’uso «parto anomalo», espressione che poteva causare sofferenza ai genitori. La decisione riguarda una formula impiegata in ambito medico per descrivere alcune nascite. Le parole, anche quando usate in contesti specifici, possono avere un peso per chi le ascolta o le legge. La modifica elimina quindi un’espressione considerata dolorosa per le famiglie coinvolte. Non sono indicati altri dettagli sulle modalità della rimozione né sui termini che verranno utilizzati al suo posto.
Le parole sono importanti e, indipendentemente dal contesto, hanno un peso. In alcuni ambiti specifici, però, possono gravare ulteriormente sulle persone. Il Giappone, proprio per questa ragione, ha deciso di abolire il termine “ parto anomalo ” per evitare di alimentare preoccupazioni superflue. Per i genitori, infatti, associare il parto affrontato a qualcosa di anormale poteva causare concretamente sofferenza psicologica. Parto anomalo usato per distinguere le procedure tecniche da un parto “normale”. La Società Giapponese di Ostetricia e Ginecologia e l’ Associazione Giapponese degli Ostetrici e Ginecologi, pertanto, ha deciso di eliminare definitivamente l’uso del termine con effetto immediato. 🔗 Leggi su Metropolitanmagazine.it

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