Pamela Genini DNA sulla bara | la traccia non sarebbe di Dolci lui sostiene di essere già risultato negativo
La traccia di DNA trovata sul nastro adesivo usato per richiudere la bara di Pamela Genini non sarebbe riconducibile all’unico indagato per la profanazione della tomba. La notizia è stata riferita a Fanpage.it da fonti investigative. L’uomo, un imprenditore di 41 anni, sostiene di essere già risultato negativo agli accertamenti sul DNA. L’inchiesta riguarda la profanazione della tomba della giovane.
La notizia è stata riferita a Fanpage.it da fonti investigative. La traccia di DNA individuata sul nastro adesivo utilizzato per richiudere la bara di Pamela Genini non sarebbe riconducibile a Francesco Dolci, l’imprenditore di 41 anni di Sant’Omobono Terme, unico indagato nell’inchiesta sulla profanazione della tomba della giovane. È quanto riferisce Fanpage.it, citando fonti investigative. Un elemento che si inserisce in un quadro ancora da definire e che richiede ulteriori verifiche di laboratorio. La notizia si intreccia con quanto lo stesso Dolci aveva dichiarato durante la puntata del 20 ottobre di La Vita in diretta: l’imprenditore aveva sostenuto che il confronto tra il proprio profilo genetico e quello rilevato dagli investigatori fosse già risultato negativo. 🔗 Leggi su Notizieaudaci.it
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Pamela Genini, trovato il telefono bianco di Dolci - Vita in diretta 05/06/2026
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Profanazione Pamela Genini: il DNA trovato sul nastro adesivo usato per richiudere la bara non è di DolciStando a quanto appreso da Fanpage.it il DNA trovato sul nastro adesivo utilizzato per richiudere la bara di Pamela Genini dopo la profanazione non appartiene ... fanpage.it
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