Leggerezza e impalpabilità nel Neocubismo Surrealista di Antonio Pusceddu
Antonio Pusceddu definisce il proprio stile «Neocubismo Surrealista», una ricerca che unisce elementi cubisti e surrealisti. Nelle sue opere compaiono figure geometriche, linee curve e colori vivaci, accostati a immagini di animali, oggetti e paesaggi. L’artista afferma di ispirarsi alla natura e di voler trasmettere leggerezza e serenità. Tra i soggetti ricorrenti ci sono i gatti, rappresentati in scene fantastiche e in composizioni dai contorni essenziali.
Nel linguaggio artistico contemporaneo una delle caratteristiche che emerge in modo chiaro è quella della libertà espressiva attraverso la quale gli autori, alla luce della conoscenza delle sperimentazioni creative effettuate nel secolo scorso, possono mescolare, far entrare in sinergia e associare stili che in passato erano rimasti nettamente distinti, accuratamente separati per far sentire la voce del gruppo a cui gli interpreti avevano scelto di appartenere. Nel presente, decisamente più individualista e autonomo dal punto di vista dell’espressività, gli artisti possono dare vita a stili unici e personali attingendo a quelle teorie, tecniche e innovazioni per tracciare un cammino inedito e affascinante. 🔗 Leggi su Lopinionista.it

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