Di corsa nei rifugi! andare a scuola a Kiev tra allarmi continui
A Kiev, gli allarmi continui accompagnano le giornate scolastiche: scortare i bambini nei rifugi è diventato una routine, racconta la direttrice di una scuola primaria. La testimonianza arriva a quasi cinque anni dall’inizio del conflitto in Ucraina.
Kiev, 21 ott. (askanews) - A quasi cinque anni dall'inizio del conflitto in Ucraina, scortare i bambini nei rifugi della scuola è diventata una triste routine, racconta alla France presse Valentyna Kurinna, direttrice della primaria Umka di Kiev. Alle finestre non ci sono più i vetri, i danni all'esterno sono evidenti, pochi giorni fa un attacco russo ha colpito il parco giochi della scuola. "Abbiamo ripulito i resti di quel drone - racconta - tutto ciò che è bruciato, ovviamente, è stato portato via; c'erano attrezzature qui nel parco giochi per bambini - è bruciato tutto". Gli allarmi sono continui, anche se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato i recenti mancati avvertimenti, in particolar modo da parte degli Stati Uniti, che hanno poi portato a far aumentare le vittime civili dei raid russi. 🔗 Leggi su Quotidiano.net
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