Corte Ue su truffe e phishing | ora sono le banche a dover pagare i correntisti
La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che le banche devono rimborsare i correntisti vittime di operazioni di pagamento non autorizzate, anche quando la frode è avvenuta tramite phishing. Il rimborso può essere negato se l’istituto dimostra che il cliente ha agito con dolo o colpa grave. La decisione riguarda le regole europee sui servizi di pagamento e chiarisce gli obblighi delle banche nella gestione delle richieste di rimborso.
Le tutele per i correntisti vittime di truffe informatiche e phishing si arricchiscono di un tassello fondamentale, destinato a cambiare la gestione dei rimborsi bancari. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che gli istituti di credito hanno l’obbligo di restituire immediatamente le somme sottratte attraverso operazioni non autorizzate, anche nei casi in cui si ipotizzi che il cittadino abbia agito con grave negligenza o disattenzione. La pronuncia dei giudici europei ribalta una prassi consolidata anche in Italia, dove le banche tendono a negare il riaccredito preventivo trattenendo il denaro e scaricando sul cliente l’onere di avviare complessi ricorsi. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

Good news for phishing victims in Europe
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