Quanto impattano veramente i data center sul territorio e sulla nostra vita?
Un gruppo di ricerca del Politecnico di Milano studia da due anni gli impatti territoriali e ambientali dei data center, con particolare attenzione all’area milanese. Tra le ricercatrici coinvolte c’è Alice Franchina, del dipartimento di Architettura e studi urbani. Lo studio è presentato come il primo dedicato a questi effetti.
Ma con quale conseguenze? Alice Franchina è ricercatrice al dipartimento di architettura e studi urbani al Politecnico di Milano, e fa parte del gruppo di ricerca ProdAction che da due anni conduce il primo studio sugli impatti territoriali e ambientali dei data center, con particolare attenzione all'area milanese. «Sono infrastrutture che impattano in ambiti diversi che vanno ben al di là del lotto di terreno su cui si insediano: per esempio sono fortemente energivori con richieste tali sulla domanda nazionale da spingere più in là di diversi anni una conversione verde alle energie rinnovabili», spiega. I data center, in pratica, sono nuove città ma senza abitanti: per esempio, quelli di nuova costruzione hanno una domanda di energia media di 70 MW, quando 100MW è quello di una città di 100mila abitanti. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

Quanto sono RUMOROSI i DATACENTER
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